100… Ha davvero senso?


Il mio migliore amico, Kazuhiro Kitamura.
Ultima prova del campionato giapponese di Dirt Trial. Sede: Akitakata, prefettura di Hiroshima, la città resa famosa dal suo ex sindaco, Shinji Ishimaru.
Tre anni fa era a sole due vittorie da un traguardo mai raggiunto da nessuno: 100 vittorie in carriera… Ma dopo il passaggio a una Toyota Yaris ha faticato a trovare l’assetto giusto, e sono passati due anni senza una sola vittoria.
Quest’anno è salito su una Mitsubishi Lancer, ma le cose non hanno mai ingranato, ed è arrivato all’ultima prova ancora senza vittorie.


Io, esattamente 20 anni fa, nel 2006.
Correre in Hokkaido all’infinito era diventato noioso, così ho pensato: se devo smettere comunque, smetterò solo dopo aver stracciato Kitamura, il numero uno del Giappone, in una gara del campionato nazionale, anche solo una volta.
E per vincere basta usare la stessa attrezzatura e guidare esattamente allo stesso modo. Facile.
Dove abitava Kitamura? Come contattarlo? Di lui non sapevo nulla,
uno che già allora era di una velocità folle e quasi inavvicinabile. Eppure in qualche modo sono arrivato a lui, mi sono procurato questa macchina che aveva guidato l’anno prima e mi sono iscritto al campionato giapponese. Questa è una foto di quel periodo.

Abbiamo più o meno la stessa età, ed è così che è iniziata la nostra amicizia. Il tempo vola: sono passati più di 20 anni.
Ma altro che stracciarlo: più lo conoscevo, più il divario di livello mi faceva disperare. Due anni dopo il debutto mi sono dichiarato un perdente e mi sono ritirato dal campionato giapponese.

E proprio lui, dopo tanto tempo, mi ha telefonato pochi giorni prima dell’ultima prova.

« Tre anni senza vincere. Forse è arrivato il momento.. per me.. », mi ha detto.
Ovvio che sia combattuto..

Così gli ho detto:
« E allora smetti… anzi no, prenditi una pausa.. di tre anni, diciamo. »

Ha già deciso.
Non smetterà.. anzi, non può smettere..

Beh, il suo è un dilemma di lusso.
È combattuto solo perché pensa ancora di poter vincere.

Se non hai talento per la guida, come me, un dilemma del genere non te lo puoi nemmeno permettere.
Lo invidio davvero.

Smetti pure, se ci riesci. Ecco cosa ho pensato.

 

E proprio lui ha vinto l’ultima prova.

Ecco i risultati (in giapponese).
La Yaris nella home page del sito linkato è la macchina che guidava l’anno scorso.
L’adesivo EVOHOME al centro del parabrezza è il segno della nostra amicizia.

Fanno 99 vittorie.

Ne manca una per arrivare a 100.

Impossibile che smetta adesso.
Nell’intervista da vincitore ha annunciato che non smette.

Da perdente, non posso che invidiarlo.

Ma insomma, chi è stato?
Uno che non si aggrappa mai al passato, a cui non importa nulla delle glorie di una volta, tipo quante volte ha vinto:
chi gli ha piantato in testa il numero 100..


In questo momento, più delle 100 vittorie, non vedo l’ora di scoprire come va avanti 100 Days of Deception..

エボホームオオヒラ

Kunio Ohira

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